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Agosto 2016 – Toscana Laura&Luca: ritorni dove sei stato bene...

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Le nostre “vacanze toscane in vespa” quest’anno sono a ridosso del ferragosto, cosa un po’ preoccupa nte perché non amo la folla… tant’è, que sto è il periodo disponibile, senza la classica tappa a Pisa , ma con ritrovo degli altri T oscoleggendari sia in viaggio ch e in zona R osignano. E’ andata bene! O ra mi manca già tutto e vorrei tanto portare un po’ della serenità e dello star bene, della lentezza e della gioia provata, nella vita di tutti i giorni che diventa sempre più frenetica e preoccupante… Ma cominciamo il racconto dalla partenza: sveglia presto, caffè veloce, salut ini al gatto e via per l’ appuntamento con Peppo, Giorgio&Sandra a Busalla … noi si fa l’autostrada da Bereguardo perché abbiamo più km sia prima che dopo, loro si fermano a Pisa , noi proseguiamo verso l’amata San Vincenzo. Il tempo è buono, piuttosto freddo, ma io sto dietro e da passeggera ne sento meno. Ad un tratto dall’autostrada, manco a sincronizzarci, vedo sulla statale ...

22.10.2016 - Beccalzù

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. Da tempo vagava l'idea di organizzare qualcosa presso le zone di Victoria, poi, per i motivi più disparati, non si è mai riusciti a realizzare tale impresa. Con Laura, con Marco, era capitato più volte di affrontare il discorso e tra me e me sempre di più cresceva il pensiero che fosse necessario muovere un passo in più, spesso mi domandavo come, ma sapevo che non potesse essere impossibile. Un giorno al lavoro, il mio collega Enrico, mi parla di un'osteria di Casaletto Lodigiano, approfitto e chiedo maggiori lumi in merito a questo posto, che dalle prime descrizione, sembra essere eccellente. A spanne, come zona, mi sembra proprio adatta a quel che vorremmo realizzare. Per il menù: ho consultato il sito internet dell'osteria, quello proposto per il mese di ottobre non è affatto male, il quale prevede: - tagliere di salumi misti - polpettine rustiche della casa - tortina salata di verdure - cotechino caldo - sott'oli e sott'aceti - pasta e fagioli ...

Le Vie del Centro / 3: Cassia

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Il «Belvedere di Orvieto» . La via Cassia fu edificata nel II secolo a.C. riunendo e razionalizzando percorsi etruschi preesistenti. Si ritiene che l'opera fu ideata dal console Cassio Longino. Il suo tracciato attraversa un'area intermedia fra quella servita dalla via Flaminia e quella litoranea-tirrenica, percorsa dalla via Aurelia. Nell'antichità, perciò, ha costituito la principale via di comunicazione fra Roma e Florentia, oggi Firenze. In un secondo momento la strada fu prolungata sino a Massa, passando per Pistoia e per Lucca. In età medievale il tracciato fu modificato ed esso è in buona parte ripreso dalla Strada Statale 2, che conserva il nome Cassia. Verso il Lago Venerdì 5. Per me, Mattia e Caterina è tempo di rifare le valigie e spostarci un po' più a sud. Dobbiamo peraltro cambiare regione e approdare nel Lazio, precisamente nella zona del Lago di Bolsena. Una zona per me del tutto nuova, che abbiamo scelto forse per una località in particolare...

1-3.10.2016 - Recuperiamo la "Pisana"

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La Pisana è con noi sul T3 del Peppo . Questo racconto, come del resto tutta l'avventura, non si ferma qui: resta in sospeso la Vespa pisana.    A presto, un mesetto di tempo circa, e ci rivediamo col resto!   Con questa frase, il sedici di agosto, sospendevo il racconto, ora è il momento di riprendere: Caterina, da qualche tempo, aveva fissato la data, Marco, un paio di giorni prima, ha fissato l'orario: alle nove di sabato primo ottobre si parte. Qualche giorno prima, il pulmino fa visita dall'elettrauto, per noie al blocchetto dell'avviamento, poco male, la riparazione è veloce: il giorno dopo è già pronto. Sabato mattina verso le otto, mi incammino alla volta di Robecco, è incredibile, cambia il mezzo, ma non la mia prima meta, giunto da Marco, ci si adopera per scaricare la panchina centrale del pulmino, accidenti quanto è pesante: c'è più ferro nel telaio della panchina del T3 che nella carrozzeria della Dyane! Carichiamo una lavatrice,...

18.09.2016 - Raduno a Casale Monferrato

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Foto di gruppo . Immancabile appuntamento di fine estate, quest'anno ancora più sentito, per via dell'amicizia col Club di Casale, suggellata dal gemellaggio celebrato questa primavera. Da qualche anno, il terzo di settembre è il weekend di Casale. Due giorni trascorsi nella città piemontese per un triplice appuntamento: la celebre festa del Vino , la mostra scambio ed il grande raduno organizzato dal Vespa Club Monferrato.   Così il sabato raggiungiamo Casale in auto per visitare il mercatino relativo alle auto ed alle moto d'epoca; la domenica, invece, vi ritorniamo in Vespa per il raduno.  Così è stato anche quest'anno, sebbene sabato le previsioni meteorologiche volessero scoraggiarci; noi per fortuna siamo tenaci e ormai diffidenti, così decidiamo di valutare direttamente al mattino. Qualcuno di noi si sveglia con la pioggia. Ma verso ovest il cielo è azzurro e promette sole. Un plauso a Gianky, che con la sua PX del Settantesimo, nuova fiammante, non si...

11.09.2016 - Valle d'Ayas

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Leggendari al Lago di Villa ...  Missione compiuta! Dopo mesi di attesa possiamo dirlo. Finalmente abbiamo portato a compimento l'intenzione di andare a trovare il nostro Francesco, che da tempo ci aveva invitato a tornare nella sua Valle d'Aosta. A luglio un funesto colpo di maltempo aveva fatto saltare i nostri piani; settembre, con un clima tipico di luglio, ci ha messo una pezza e così la gita ha avuto luogo. E che gita! Francesco ci ha ospitato in un posto senza eguali, ha organizzato una eccellente grigliata e davvero non ha lasciato nulla al caso. Personalmente sentivo l'urgenza di individuare una domenica nel corso di settembre, con la consapevolezza che il tempo non sarebbe stato clemente a lungo. E così la seconda domenica di settembre è la data eletta. Purtroppo non tutti riescono ad essere liberi per questa domenica: si cercherà di rimediare, ma intanto questa giornata è stata spesa nel migliore dei modi. Ritrovi di primo mattino, sparsi qua e là, pe...

Le Vie del Centro / 2 - Flaminia

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Castelluccio di Norcia, presso il valico alle porte della Piana    .La Via cosiddetta Flaminia, fu costruita nel III secolo a.C. dal console Gaio Flaminio Nepote, quale arteria strategica per il collegamento di Roma con l'Adriatico e con l'area settentrionale della penisola Italia. Fu oggetto, in età imperiale, di costanti interventi manutentivi, a dimostrazione della sua importanza. Da Roma, essa giungeva a Rimini, dove incontrava la via Emilia, della quale ho già parlato in precedenza. Da qui riparte il nostro viaggio, che ora prevede un significativo tratto in superstrada, sulla nota E45 . Nota più che altro per la scarsa qualità del manto stradale, che tuttavia è stato decisamente migliorato in tempi recenti. Lasciamo l'Agriturismo, con un pizzico di dispiacere per non essere restati qui più a lungo. Sono già passate le nove e trenta. Procediamo verso Cesena. Da qui  l'E45 si inoltra nel pieno dell'Appennino Romagnolo; abbandona dunque l'ultimo lemb...

28.08.2016 - Pianello Val Tidone

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    Da qualche tempo sapevamo che, a fine agosto, ci sarebbe stata la cinquantunesima festa del cotechino in quel di Pianello Val Tidone. Potremmo mancare? Assolutamente no! L'appuntamento è a Lacchiarella alle dieci e dieci, buono: non mi tocca la levataccia. Al mattino, al risveglio, fa già caldo, terribilmente caldo, poi quel senso fastidioso di umidità. Una polo, il giubbettino leggero, la cam; i preparativi per la Freccia Ombrosa? Nessuno! Parto sul prestino, tangenziale poco trafficata, uscita Corsico, ma io vado in direzione Trezzano; strada di campagna tra le risaie e in men che non si dica mi ritrovo a Binasco, dove incontro un centauro a bordo di una motocarrozzetta, lo saluto, lui contraccambia. Dalla rotonda di Binasco a Lacchiarella il tragitto è veramente breve: arrivo al benzinaio, prestabilito come punto di ritrovo, con circa venti minuti di anticipo. Poco male, parte del tempo la impiegherò per rifornire la Vespa che nel frattempo era rimasta ...

Le vie del Centro / 1 - Emilia

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È davvero difficile iniziare il racconto di una così bella avventura nel giorno in cui il Centro Italia è stato così gravemente ferito da un terribile terremoto. Zone peraltro sfiorate nel nostro ampio itinerario e così simili ad altre che abbiamo visitato.  Così l'elogio di questa nostra Italia, meditato per giorni, si fa doloroso e pregno d'angoscia: questo grande presepe a cielo aperto, scenario ideale di un viaggio in Vespa, è perennemente a rischio e forse sarà per sempre minacciato dalla natura ribelle del suolo che lo ospita. Basta uno sguardo a grandi linee delle regioni attraversate: per gran parte nell'ultimo mezzo secolo hanno conosciuto fenomeni tellurici di grandi proporzioni; la restante, ahimé, ha fatto i conti con altri disastrosi eventi di dissesto geologico. Questa è l'Italia: in gran parte delicata come un cristallo, e questo forse accresce la voglia di visitarla, di goderne, prima che qualcosa - anche l'incuria - ne dissipi l'immens...

21.08.2016 - Brallo di Pregola e Brugnello

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  Ultime fasi delle ferie estive, in attesa che tutti rientrino alla base. Francesco e Marina e Giorgio e Sandra hanno colto l'occasione per trascorrere un weekend fra le colline dell'Oltrepo, estendendo agli altri Leggendari l'invito a trascorrere una domenica in Vespa nel cosiddetto territorio «delle quattro regioni». Proposta invitante, accolta con un giro di messaggi nel pomeriggio di sabato. Un sabato piovoso e grigio, tale da far presagire una minaccia di pioggia anche per la domenica; le previsioni, però, escludono il rischio di precipitazioni. La situazione che si presenta ai nostri occhi il mattino è ben diversa: nubi diffuse incombono sulle nostre teste senza lasciare spazio al sole. Partiamo comunque; poco dopo le otto il Peppo è a Robecco a bordo della sua  «Freccia Ombrosa». Il gruppo composto da me, papà e Peppo si arricchisce con la presenza di Tony, che ci aspetta a Vigevano al solito distributore per le otto e trenta. Già ad Abbiategrasso le prime g...

Agosto 2016 - La Toscana vista dal Peppo

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LE PREMESSE Per raccontare questa storia, è necessario tornare brevemente indietro nel tempo. Siamo ancora a luglio, si lavora, Marco mi parla della Toscana, metto insieme alcuni pensieri, quali: prima di tutto la mancanza di certezza dell'inizio delle ferie, la stanchezza lavorativa, il fatto di non aver prenotato nulla, il fatto che la Freccia Ombrosa sia fuori uso, la mancanza di un vero stimolo, mi fa nettamente pensare di rinunciare. Fortunatamente Marco insiste un po', arriva persino a dirmi di scendere in auto, giusto anche solo per un pranzo o una cena tutti insieme; valuto un attimo e se il viaggio deve essere con quattro ruote sull'asfalto, tanto vale che lo renda avventuroso, rispondendo all'istante: allora col T3! Marco prosegue nella sua opera di convincimento: ta carèga la Vespa, almen in Toscana femm un quai girett. Già il giorno dopo, al lavoro, penso alle parole di Marco: da un lato fa piacerissimo sentirsi cercati, da un lato non è car...

Metà ruote, #metapedaggio

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Una campagna importante promossa dalla rivista Motociclismo: la riduzione del pedaggio autostradale per le moto. La rivista ha organizzato una petizione on line per una conquista che ci porterebbe al livello di molte nazioni estere. Mi sembra giusto segnalarla ed invitarvi a partecipare. Potete firmare collegandovi a questa pagina .

24.07.2016 - Val Tidone e Zavattarello

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Da 24 luglio 2016 - Val Tidone e Zavattarello C apita di dover cambiare programma. E capita anche, davvero a malincuore, a fine luglio, quando il clima dovrebbe essere più che stabile, senza troppe sorprese. Ennesimo trabocchetto di questa stagione pazza, proprio quando avevamo organizzato di andare a trovare Francesco nella sua Val d'Aosta. Se la meritava, una visita, dopo la bella giornata di fine giugno e, soprattutto, per l'ospitalità con la quale nei giorni precedenti aveva pianificato tutto per una bella grigliata ad alta quota. Resta l'amarezza per questa rinuncia, sebbene in parte mitigata dalla pioggia che in effetti è caduta in quel di Champoluc e che avrebbe certamente reso più complicata la nostra avventura. Così abbiamo dato retta alle previsioni, decidendo di rimandare più avanti la nostra gita in Valle. Ci ritroviamo così a studiare, sabato sera, un'alternativa. Tante proposte, la complessa ricerca di una buona sagra... Alla fine riusciamo a con...

17.07.2016 - Castiglione O. - lago di Ghirla - Lugano

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Da 17 luglio 2016 - Valle dell'Olona, Valganna e Lago di Lugano Inizio questo racconto con una frase detta sabato da Luca: "Peppo ma non è più corta, per te, vederci alla rotonda dell'altra volta?" Faccio un attimo mente locale, okay, aggiudicato e così la mia gita inizia col primo appuntamento a una rotonda più o meno compresa tra i territori di Parabiago, Canegrate e Busto Garolfo. Al mio risveglio, la mattina, non mi sento affatto in forma, sono stato veramente ad un passo per "paccare" il Team, mi sarebbe spiaciuto mancare e così, anche se non in forma, parto; tempismo perfetto, incontro Luca e Laura praticamente subito. Da li ci dirigiamo ad un'altra rotonda per attendere il resto del Team. Un camioncino allestito da vela pubblicitaria ci fà un po' di ombra. Non molto tempo dopo, sopraggiungo i leggendari, con una sorpresa non da poco: LeggenDario è a bordo della sua Lambretta 175, fresca di restauro. Le prese in giro si sprecano da su...

10.07.2016 - Pietra Gavina

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Da 10 luglio 2016 - Sapori dell'Oltrepò Prima di iniziare questo racconto, di una gita   vissuta , non mi stancherò mai di scriverlo, le gite vanno vissute, farei un salto indietro nel tempo solamente di qualche giorno: una sera, mi accorgo, quasi per sbaglio, che il telefono è illuminato, eh già: qualcuno mi chiama, wellalà, è   il   Marben. In effetti era un bel pezzo che non frequentavo il Vespa Legend Team, molto ha fatto il meteo, un po' la stanchezza, un po' qualche jella qua e la, fatto sta che oramai è ora di una buona uscita. Marben inizia subito col dirmi che "non possiamo stare senza il Peppo", previste due uscite: sabato sera pizzata lungo il Naviglio e domenica l'Oltrepò, quella parola magica che mi mette i brividi. Domenica arriva svelta, la mia scelta è quasi obbligata, devo usare l'Ammiraglia, ahimè la Freccia Ombrosa è fuori uso per noie meccaniche, il Bagigio si va bene però ho voglia di motore prestante. Nessuna preparazione, pr...