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2-6.08.2014 - Leggendari in Toscana, secondo Marco

Da 3 agosto 2014 - Raduno di Rosignano Marittimo (LI)

Si possono spendere tante parole sul raduno di Rosignano, oltre che sui giorni e sui chilometri che sono coronamento di questa esperienza. Ma non bastano. Bisogna viverla. 
Con questa consapevolezza, è comunque bello consegnare a questo blog i nostri ricordi. Ognuno a modo suo: tre autori per un viaggio!
Il raduno di Rosignano è - idealmente - il culmine della stagione. Una storia di chilometri, di pensieri e di amicizie convergenti.


I. Preparativi
Un viaggio è sempre un viaggio. Anche se i chilometri della trasferta sono paragonabili a quelli delle nostre gite domenicali, in queste avventure c'è qualcosa di diverso. Prendi la Vespa e stacchi dalla routine. Niente di alienante, però, e questo è il bello, perché in fondo questa è l'esaltazione di quel gruppo che è sempre unito, in ogni momento dell'anno.
Ognuno si prepara a modo suo. Chi con meticolosa verifica del mezzo, chi senza una piena consapevolezza delle sue condizioni. La proverbiale affidabilità di queste vecchie caffettiere, in fondo, dà ragione anche ai meno premurosi. E così anche i piccoli inconvenienti non impensieriscono più di tanto.
Il vero preparativo è quello della mente. Immancabile, alcuni giorni prima di partire, la cena dei Leggendari. Partecipa anche chi non partirà. Una sorta di «delega»: alcuni non sono riusciti ad esserci, per svariati motivi, con comprensibile amarezza.

II. Leggendari (e Leggendarie) in viaggio
Dopo un luglio grigio e piovoso, cadiamo un po' spaesati in un mese di agosto carico di aspettative ma con lo spettro del tempo instabile e non pienamente estivo.
Sabato 2 agosto, il giorno della partenza. Il cielo è piuttosto nuvoloso. Le previsioni minacciano rovesci sul Piemonte. Una grigia ansia, in effetti, ci accompagnerà sino ai piedi dell'Appennino.
Alle 8 l'appuntamento è a Mortara con Felice, Morena ed Anita. Arrivano poco più tardi, coi segni tangibili dell'acquazzone che hanno incontrato durante la prima parte del loro viaggio. Le previsioni, ahiloro, in questo caso si sono rivelate attendibili.
Morena ed Anita si alternano nella guida della bella T5 bianca. E se la cavano egregiamente: le percorrenze che affrontano sono considerevoli, per giunta partendo da Verbania.
Il viaggio si protrae sino al tardo pomeriggio, quando finalmente arriviamo nei pressi di Pisa. L'approdo è presso quello che ormai consideriamo il «quartier generale» di Colignola: qui c'è il grande Francesco, un punto di riferimento insostituibile, qui c'è l'accogliente agriturismo  «La Pisana», qui... qui ci troviamo tanto bene!


Da 3 agosto 2014 - Raduno di Rosignano Marittimo (LI)

III. Un raduno, un Memorial... e molto di più
Per me si tratta della sesta edizione; da quando il Memorial è stato istituito, in quel doloroso 2009, ho avuto la fortuna di poter partecipare ogni anno. Difficilmente dimenticherò l'intensità di quel giorno. La commozione, densa e partecipata. Un lungo applauso. L'abbraccio a Lucia, Nedo e Jacopo. Loro, i familiari di Francesco «Checco» Profeti, che ogni anno ritroviamo in questa preziosa ricorrenza, assieme agli amici del Vespa Club Livorno che si adoperano perché essa abbia luogo.
Quest'anno il tempo incerto - così sfacciatamente variabile - ha lambito anche questo raduno. Ma per fortuna non è riuscito a turbarlo.
Alla partenza da Colignola, verso le nove di domenica 3, tuoni non molto lontani hanno affrettato il nostro passo. Con noi anche papà e Gianky, al suo esordio nel Vespa Legend Team, che ci hanno raggiunto in auto partendo in nottata.
Percorriamo la via Emilia, che da Pisa conduce a Cecina. Questa volta è più trafficata del solito, e questo rende il viaggio un po' meno piacevole. 


Da 3 agosto 2014 - Raduno di Rosignano Marittimo (LI)

Arrivando nel centro di Rosignano, ritroviamo subito alcuni volti noti. Fra questi anche Lucia e Nedo, come sempre felici della nostra presenza. Felicità che non ci è difficile ricambiare!
Prima del giro ritroviamo anche vecchie conoscenze dei forum vespistici; infine il corteo parte, attraversando le tante piccole località sparse sulle colline. 
Le nuvole liberano alcune gocce. Alcuni gruppi evidentemente s'impensieriscono e ricorrono alle tute pioggia; invero è una scelta un po' affrettata: in un attimo il sole ritorna a scaldare coi suoi raggi, lasciando che il giro turistico abbia il suo corso senza contrattempi.
Durante il pranzo c'è spazio per i dovuti riconoscimenti. Ce n'è anche per noi, come Vespa Legend Team; ce n'è uno per Felice e famiglia, come rappresentanti dei Daag a Doss, ed uno speciale, e meritatissimo, per Anita, come Vespista arrivata da più lontano.
Al termine del raduno per Felice, Morena ed Anita è tempo di ripartire, separandosi da noi. In serata devono giungere nella zona delle Cinque Terre, per completare il rientro nel giorno successivo.
Per noi, invece, è tempo di una piccola divagazione sulla via del rientro. Da mesi meditavo di portare in Toscana la mia VNB, che proprio quest'anno festeggia il mezzo secolo... L'occasione propizia è data proprio da papà e Gianky che ci raggiungono in auto per il raduno. Così, a manifestazione conclusa, partiamo per Pontedera: raggiungiamo la cittadina attraverso strade panoramiche, con la guida sapiente di Francesco.
Il grande complesso industriale che ha dato i natali a milioni di Vespa sorge ai margini del centro cittadino, lungo viale Rinaldo Piaggio. Parcheggio la Vespa sotto all'imponente portale, attendo pazientemente che Luca esaurisca le sue marachelle e... qualche foto di rito!
Cinquant'anni dopo questa 125, umile ed operaia, ritorna dalla Mamma, direi in buona forma.


Da 2-6 agosto 2014 - Leggendari in Toscana


III. Tanti amici
La capacità dei Leggendari di tessere amicizie ha trovato terreno fertile a Pisa. Oltre a Francesco, ogni anno si unisce a noi anche Giorgio, conosciuto anche come «Vespizza». Sono Leggendari a tutti gli effetti!
E con loro anche Filippo e... Filippo, che con noi hanno trascorso un po' di tempo, Lorenzo e famiglia, Andrea, Valerio e gli altri amici conosciuti via web e rivisti fugacemente al raduno.

Da 2-6 agosto 2014 - Leggendari in Toscana


IV. A spasso per la Toscana, in Vespa
E' una banalità che rasenta il luogo comune... Ma la Toscana è una terra meravigliosa ed in Vespa è ancor più bella.
Difficile esserne sazi. Così ogni anno cogliamo l'occasione per visitare nuove località. Borghetti pittoreschi, il mare, dolci curve fra campi e colline dorati. E così, approfittando della nostra permanenza a Pisa per altri due giorni, iniziamo a delineare qualche itinerario, approfittando dei sapienti consigli di Nedo.

V. Lunedì 4. Fra mare e città
La giornata per me, per Laura e per Peppo si apre con un momento intenso. Una messa nella quale abbiamo ricordato i nostri amici Leopoldo e Matteo, celebrata nella parrocchiale di Colignola. 
Verso metà mattina, ci ritroviamo davanti alla stessa chiesa per partire: è tempo di mare. Marina di Pisa è una località tranquilla a pochi chilometri dal capoluogo. Si sviluppa lungo la direttrice litoranea. Una striscia d'asfalto tesa a fianco del mare e affiancata da edifici bassi. E' una bella giornata. Il sole spacca le pietre. Parcheggiamo le Vespe. Mentre gli altri si stanziano sulla sabbia della spiaggia, io e Peppo approfittiamo per fare quattro passi. Notoriamente soffro le insidie del sole e quindi cerco avidamente l'ombra. Questo non previene del tutto le inevitabili scottature, ma per stavolta me la cavo!


Da 2-6 agosto 2014 - Leggendari in Toscana

Dopo un buon pranzo in un piccolo locale sul lungomare, con qualche specialità a base di pesce, ritorniamo in sella. 
Vista la vicinanza, è d'obbligo una veloce visita alla Pieve di San Piero a Grado. Qui, secondo la tradizione, nel 44 a.C. sbarcò San Pietro. La basilica sorge nei pressi dell'antica foce dell'Arno e costituisce una straordinaria testimonianza del culto petrino mantenutosi nei secoli nell'area. L'attuale struttura fu costruita fra il X e l'XI secolo, in stile romanico pisano; colpisce per la sua sobria austerità e per la presenza di due absidi affacciate, ai capi della navata centrale. Pertanto il tempio oggi ci appare privo di facciata, con l'ingresso principale collocato su una parete laterale; in realtà in origine vi era, con ogni probabilità, una facciata propriamente detta, ma pare sia andata distrutta per ragioni non ancora chiarite.


Da 2-6 agosto 2014 - Leggendari in Toscana

Conclusa la visita, è il momento di un'altra esperienza... diversamente sacra. Ovvero il pellegrinaggio dal Ghelardi, ricambista storico di Pisa, la cui bottega dista poche decine di metri dalla torre pendente. Il signor Moreno ci conosce bene ormai. Già sulla soglia della sua vetrina, esordisce: «Una volta l'anno!». Certo. Siamo degli abitudinari, è inutile negarlo. 
La bottega del Ghelardi parla di un'Italia che forse va consumandosi. Alti scaffali, libroni consumati, foglietti pieni di appunti e codici. Un ampio bancone col ripiano in formica, vetrine con pezzi di chissà quali motociclette vetuste. Un viaggio nel tempo. Su un ripiano, una foto in bianco e nero. Il signor Moreno lì, nello stesso posto, allo stesso bancone, forse intento a servire vespisti d'altri tempi...
Facciamo acquisti, e salutiamo con un convinto «Arrivederci fra un anno!». C'è da scommetterci. Il proposito affinché anche fra un anno il Vespa Legend Team viaggi verso la Toscana, è scontato. Sarebbe anzi folle metterlo in dubbio. Quando un'esperienza è bella e riuscita sotto tutti i punti di vista, è giusto ripeterla. Sarà comunque diversa, nuova. E' il pregio di un gruppo unito e che resta unito. Un bene prezioso che - me ne compiaccio -  sappiamo apprezzare, senza né sottovalutarlo, né disprezzandolo col fine di piegarlo ad esigenze diverse.
Proprio per questo, ci concediamo una passeggiata nel bel centro cittadino di Pisa. E' una giornata calda, merce rara in questa estate folle. 
Infine rientriamo al nostro «campo base», pronti a cenare da Francesco, sempre ospitale e generoso.
La serata trascorre serenamente e si conclude, manco a dirlo, in gelateria. Ci sono anche Filippo con la sua Star e Giorgio con la sua Sprint Veloce. Curioso trio di «largeframe vecchio stile», assieme alle due Bajaj «leggendarie».

VI. Martedì 5. La Val di Cecina, fra vigneti e borghi pittoreschi.
Domenica, al raduno, chiediamo consiglio a Nedo. Ci propone di visitare alcuni borghi della Val di Cecina: Montescudaio e Casale Marittimo.
Partiamo di buon'ora; decidiamo di evitare la via Emilia, già percorsa più volte, preferendo strade più interne, sulle pendici delle colline.Scegliamo la direttrice che da Ponsacco interseca la strada che va a Volterra. Dopo qualche incertezza, per via di alcune deviazioni, troviamo infine la via. E con essa un po' di pioggia, ma forse in misura minore di quella che avremmo preso restando in valle.
Presso Riparbella incontriamo la statale che collega Cecina a Volterra. Il sole si riappropria della scena, che ora si fa più che estiva. Togliamo le tute pioggia e saliamo verso Montescudaio. Facile riconoscere questo borgo: sorge sulla sommità di una collina; è ben visibile l'abbazia, abbracciata da un'ampia balconata, dalla quale è possibile ammirare il paesaggio circostante. Qui, all'ombra degli alberi mossi dalla brezza di mare, pranziamo con pane e salumi toscani. A seguire l'ineluttabile rito: gelato e caffè!


Da 2-6 agosto 2014 - Leggendari in Toscana

La tappa successiva è Casale Marittimo. Un borgo forse come tanti altri, perfettamente coerente con l'immaginario che un po' tutti abbiamo del Centro Italia. Dolci colline, case in pietra rosata che s'assiepano sui declivi, concentrandosi sul culmine dei rilievi. Eppure questo luogo ci colpisce. E' pulito, curato, in piena armonia con il paesaggio. Merita di essere visitato. I vicoli s'incrociano, le case di sovrappongono le une alle altre. Fra le viottole, ad intervalli, soffia una brezza piacevole. Se passate da lì in Vespa, fermatevi per una veloce visita.
Per la serie «il mondo è piccolo», un Vespista locale riconosce le toppe sui nostri indumenti e richiama la nostra attenzione. Partecipa anche lui al forum di Vesparesources e questa è l'occasione per quattro chiacchiere dal vivo su questioni tecniche.
Lasciamo infine questa bella località, che abbiamo modo di contemplare anche più a valle, dalla sella, e ci dirigiamo verso Bolgheri. 
E' questo, un altro bel borghetto toscano, reso celebre dall'opera di Giosuè Carducci. Si giunge alle mura che lo cingono percorrendo un lungo viale, che parte dalla via Aurelia. E' questo il celebre viale dei «cipressi che a Bólgheri alti e schietti / van da San Guido in duplice filar» [G. Carducci, Rime Nuove, Davanti a San Guido]
Siamo nel comune di Castagneto Carducci, in quella Maremma Livornese teatro di tante opere del poeta toscano. 
Il viale si estende per circa cinque chilometri, con un colpo d'occhio straordinario. Esso segue il dislivello, descrivendo alcuni «salti». Una striscia d'asfalto vegliata da due ordini di cipressi che pare quasi una scala.


Da 2-6 agosto 2014 - Leggendari in Toscana

Dopo la visita a Bolgheri, scendiamo verso il mare. Passando da Marina di Bibbona, superiamo Cecina e riprendiamo la vecchia Aurelia nei pressi di Castiglioncello. E' questa la «Costa degli Etruschi», con numerose località di villeggiatura molto note già dagli anni del «boom economico». La stessa via Aurelia ne è parte caratterizzante. A qualcuno forse verranno in mente le scene de «Il sorpasso» girate proprio a Castiglioncello e con protagonista un'altra «Aurelia», la Lancia resa famosa da quella pellicola.
La statale è ricamata sul limitare delle colline che si gettano nel Tirreno. Il paesaggio è bellissimo. Siamo nel tardo pomeriggio, il sole s'appresta al tramonto sull'acqua che scintilla.
Ci fermiamo a Quercianella per ammirare questo spettacolo. Una scala solca l'alta scogliera e scende fino al mare. Le perturbazioni del mattino qui non sono che un ricordo, e le nubi ora sono il coronamento di un bel sole.


Da 2-6 agosto 2014 - Leggendari in Toscana

Riprendiamo così la via verso la base; superata Livorno, costeggiamo il cosiddetto «Arnaccio» e raggiungiamo Pisa. All'orizzonte, sul Monte Serra, si ripresentano minacciose nubi nere che vanno gonfiandosi sopra a sconfinati campi di girasoli. L'ampia pianura di Pontedera a tratti viene raggiunta dalle saette; il sole quasi tramonta alle nostre spalle. Attendiamo l'esito del tempo, col vento che si alza, e vedremo cosa fare per cena.
A Pisa solo poche gocce. Decidiamo di uscire a cena per una pizza; è martedì e molti esercizi sono chiusi. Giorgio «Vespizza» ci propone una buona pizzeria a Vicopisano. C'è qualche chilometri da percorrere, ma accettiamo volentieri. La strada si fa bagnata, testimonianza di quei temporali che dunque abbiamo solo sfiorato; il viale che passa da Uliveto Terme è un'altra cartolina della «nostra» Toscana. Le fronde dei pini marittimi lo rendono un'insolita galleria. Strade d'altri tempi, piacevolissime da percorrere in Vespa, anche se ormai col buio.
La pizza è squisita ed è cotta alla maniera pisana, in teglie oliate, così risulta un poco fritta e molto gustosa. Anche questa andava sperimentata!
Si conclude anche questa giornata di visita alla terra toscana. Salutiamo Filippo e Giorgio, l'indomani si farà rientro...

VII. Goodbye Tuscany
Mercoledì 6. Tempo di fare le valigie. Mi alzo presto, poco dopo le sei, ed inizio ad allestire la mia Bajaj. E' una bella giornata di sole. Dunque si prevede un rientro sereno, con temperature miti. Il caldo torrido degli anni scorsi quest'anno latita, ed è certamente un bene.
E' tempo di salutare anche Francesco, pure lui in partenza. Verso le dieci lasciamo Colignola, affrontando il rientro. La Versilia questa volta pare anche più trafficata del solito. Si conferma il tratto più nevrotico delle nostre trasferte. Del resto è povera di varianti a rapido scorrimento, e la vicinanza del mare congestiona il traffico, in special modo a quest'ora.
Il rientro - si è deciso - è attraverso l'Emilia. Passiamo dalla Cisa. Così all'altezza di Sarzana imbocchiamo la provinciale della Cisa, attraversando la Lunigiana.
A Pontremoli ci fermiamo presso un ristorante che già conoscevamo, per un buon pranzo. Con la pancia piena è più facile affrontare la salita e superare «quota mille».


Da 2-6 agosto 2014 - Leggendari in Toscana

In cima alla Cisa facciamo una breve sosta. Visitiamo il piccolo santuario in stile neogotico che domina il valico. La discesa è piuttosto lunga; arriviamo a Noceto verso le diciassette. Da qui, si tratta di affrontare la pianura. Passiamo da Fidenza, quindi procediamo verso Piacenza e Pavia. Qui, al tramonto, le nostre strade iniziano a dividersi.
Col buio, i Leggendari sono tutti a casa, stanchi forse, ma come sempre soddisfatti per la bellissima esperienza.


VIII. Gli ingredienti della ricetta
E' forse ripetitivo concludere con dei ringraziamenti, ma sono davvero sentiti. E dunque GRAZIE:
Ai Leggendari tutti per la bella esperienza.
Alle Leggendarie, grandissime viaggiatrici, sia come conducenti che come passeggere: onore a voi!
Agli amici del Vespa Club Livorno per l'organizzazione del raduno.
Alla famiglia Profeti per la loro inestimabile amicizia e per la forza che ogni anno ci dona.
Ai Leggendari Pisani per l'ospitalità, la compagnia e l'amicizia. Grazie a Francesco, a Giorgio, a Filippo e... a Filippo, a Lorenzo...
Al buon Ghelardi che ora ci aspetterà per un altro anno...
Alla famiglia Gemelli per aver preso acqua a sufficienza anche per noi (ma tanto non si ossidano!)
A papà Fabio e Gianky che hanno strenuamente affrontato una levataccia e la fatica del viaggio-lampo pur di esserci
Al tempo per essere stato comunque piuttosto clemente
... e a voi che avete avuto la pazienza di seguire questo racconto!

Un saluto ai Leggendari che non sono potuti venire con noi...
... non temete, anche l'anno prossimo non mancheremo, potete scommetterci!

Arrivederci a Rosignano 2015!



Galleria fotografica del raduno:



Galleria fotografica del viaggio:





Commenti

  1. I pregi di un racconto di un'esperienza vissuta sono minimo due:
    - Rivivere l'intera esperienza.
    - Cogliere le differenze sui particolari che colpiscono ognuno di noi.
    Su questo secondo aspetto, si può apprezzare il valore di quei, anche piccoli, particolari che sono sfuggiti o semplicemente vissuti in modo differente, quindi non solo c'è l'occasione di conoscerci più profondamente, confrontando i dettagli, apprezzati in modi eterogenei e del tutto personali, ma c'è il grande pregio di donare valore aggiunto a un viaggio vissuto.
    Ho ripetuto più volte il vocabolo vissuto, non a caso, perché queste sono storie da vivere!

    Ammetto che l'inizio del V paragrafo é forte da leggere, è stato forte da vivere, è toccante.

    W il Vespa Legend Team
    http://vespalegendteam.blogspot.it/

    RispondiElimina
  2. Marco, come sempre, cogli nel segno :-) con ogni descrizione, ogni impressione, ogni emozione... bel racconto da leggere e che ti fa rivivere le cose fatte...
    concordo con Peppo sul fatto che è bello cogliere le differenti impressioni che permettono condivisione e arricchimento... grazie!

    RispondiElimina
  3. Grazie Laura, grazie Peppo.
    E' un piacere scrivere per noi e per chi vorrà leggerci.
    Almeno conserviamo un ulteriore ricordo e lo consegnamo anche a chi non è potuto esserci.

    RispondiElimina

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