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Monti biellesi e Panoramica Zegna

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> Guarda la galleria fotografica! «Domenica lago di Viverone?». Va bene! E poi succede che al ritrovo si ripensa tutto.  «E se andassimo a Biella, e poi su verso Oropa, anzi oltre Oropa?». Va bene! E così succede che pensi ad un giro tranquillo, che subito vuoi andare più in là. In fondo a Viverone ci siamo già stati spesso. E pare fin troppo vicino. Roba che nemmeno va in temperatura il motore. Biella sia.  In fondo Biella e Oropa evocano l'origine di tutto: è nella cittadina piemontese che la Vespa vide la luce e proprio la strada ripida per Oropa fu teatro dei primi, decisivi collaudi. Strada tosta, all'epoca: lì si manifestarono i noti surriscaldamenti del prototipo «MP6». Problemi risolti brillantemente dall'Ingegner D'Ascanio, che - come è noto - applicò con geniale intuizione il ventilatore centrifugo al volano magnete. Ottenendo così quel raffreddamento ad aria forzata che fu, nei decenni, garante dell'esemplare affidabilità del motore Vespa. Biella sia

La festa di Montemartino, secondo Peppo

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> Guarda la galleria fotografica! Senza entrare nei dettagli, è da moltissimo tempo che non vivevo una bella giornata in stile Vespa Legend Team. L'occasione capita nell'agosto 2021, come già anticipato da Giovanni “Peppo verremo a trovarti”. L'idea mi piaceva tanto. Oltre tre anni che non tocco una Vespa (ahimè ancora non mi sento pronto). In principio credevo fosse un'iniziativa ristretta, del tipo un paio di leggendari massimo tre. Invece Marben approfitta di una “lochescion” a 2005 metri per “buttar li” l'idea, scoprirò poi: ben accolta da molti. Nei giorni precedenti, più o meno timidamente Marco mi chiede di trovare un'area picnic, dentro di me “non se ne parla nemmeno” ospitare il Vespa Legend Team per me non è affatto un disturbo: è un piacere. La mia sola preoccupazione erano i posti a sedere: proprio non sopportavo l'idea che non ci fosse posto per tutti. Sia Marco che Fabio mi rassicurano di non preoccuparmi: basta un angolo di prato. De

Festa da Peppo e Lucia a Montemartino

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> Guarda la galleria fotografica! Una delle giornate più memorabili nella storia del Vespa Legend Team è stata quella di domenica 22 agosto. Da tempo pensavo di organizzare una visita a Peppo, raggiungendolo in oltrepò pavese dove ha una bella casetta appena ristrutturata. L'idea è vecchia, ma nel 2020 sappiamo come è andata. L'occasione buona si è verificata in questo 2021, ancora funestato dalla pandemia, ma con qualche segnale positivo e distensivo. E così ho buttato lì l'idea, durante il giro al passo del Sempione; idea subito raccolta con piacere. Piacere ed entusiasmo condivisi - direi amplificati! - dal diretto interessato che anzi ci ha invitato ad andare direttamente da lui, a Montemartino. Lo scambio di qualche messaggio, nei giorni precedenti, lasciava presagire la preparazione di una vera e propria festa, ma Peppo e Lucia hanno saputo stupirci e non solo con le vivande offerte ma anche e soprattutto col calore della loro accoglienza. Così siamo giunti da loro

Se il Sempione non basta più

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> Guarda la galleria fotografica! Ogni promessa è debito. Dopo la giornata memorabile dell'estate 2019 , io e Luca ci eravamo ripromessi di ripetere. In gioco, nel frattempo, c'era da fare qualche lavoro alla sua VNA, per vedere se avrebbe meglio affrontato la salita al grande valico elvetico. Nel frattempo, lo sapete, è successo un po' di tutto. E continua a succedere. Tuttavia, se oggi la pandemia ci concede qualche spazio in più, è giusto mantenere la promessa. Le due arzille vecchiette - rispettivamente sessantaquattro e cinquantasette anni - riprendono la strada, pronte ad arrivare al cospetto della grande aquila di pietra che domina il passo del Sempione. Certo, non è il caso di correre. Questo lo sappiamo, e così la partenza è di buon mattino. Le due Vespe non possono permettersi strade a scorrimento veloce ed in fondo è bene così. Si integrano meglio nel paesaggio semplice dei piccoli paesi, tanto più se sono belli come quelli del Lago Maggiore o dell'Ossola.

Valstrona e Luzzogno

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> Guarda la galleria fotografica Quando mi chiedono perché preferisca il caldo estivo alle stagioni più fredde, mi trovo quasi costretto ad osservare come la calura, nella maggior parte dei casi, possa essere schivata con uno spostamento di qualche decina di chilometri, salendo in collina o in montagna. Lo stesso - bisogna ammetterlo - non vale per il freddo: alle nostre latitudini non c'è scampo, e raggiungere il mare può dare solo un limitato ed incerto beneficio. Alpi e Prealpi, per chi come noi abita nella pianura Padana, sono una garanzia. Chi non prova sollievo nel percorrere una strada di montagna, tanto più se gli alberi del bosco riparano dal sole? Sì, ben venga l'estate. Per quel che mi riguarda, potesse durare per sempre! Tanto so che a meno di cento chilometri ci sono luoghi come la Valstrona, che assicurano un po' di refrigerio. È stato così anche in questa domenica della prima metà di agosto. Una domenica per la verità non particolarmente calda: «in quota»