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16.06.2019 - Valstrona e Campello Monti

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> Guarda la galleria fotografica! La Valstrona è una valle affascinante, incontaminata, capace di offrire scorci e paesaggi incantevoli. Di più: si raggiunge dopo poche curve da Omegna, sulla punta settentrionale del lago d'Orta. Già lo scorso anno avevamo scoperto un delizioso paese al margine della valle, a mezza costa, Luzzogno. Questa volta abbiamo deciso di restare lungo la direttrice principale, seguendo il corso dello Strona.  Per l'occasione, ci concediamo un buon pranzo presso l'Hostaria della Funicolare, in località Prelo, frazione di Loreglia. Qui - ristorante scoperto da Giorgio - mangiamo ottimamente, all'aperto, godendo dell'aria fresca che percorre la valle. Memorabile la scena di un simpatico cane, che fra quattro Vespe presenti sceglie proprio la mia per espletare, senza remore, i suoi bisogni fisiologici.

22.04.2018 - Raduno di Omegna e Valle Strona

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> Guarda la galleria fotografica! Ogni tanto un raduno s'ha da fare, e tanto meglio se si tratta di un evento al di fuori dell'orbita del Vespa Club Italia, alla luce del discutibilissimo ostracismo messo in atto nei confronti dei non tesserati. È noto come la direzione nazionale del VCI abbia imposto che tutti i partecipanti debbano essere tesserati, allontanando di fatto molti partecipanti e generando non pochi malumori presso i molti club «di buona volontà». Una misura che peraltro per molti ha reso ancora più indigesto il tesseramento. Per fortuna esistono molti altri eventi che non hanno carattere di ufficialità o che sono organizzati da gruppi indipendenti e perciò non pongono alcuna restrizione ai partecipanti. Fra questi, il bel raduno di Omegna, prima meta di questa domenica d'aprile. Una domenica che si sarebbe detta di giugno, per le temperature piuttosto alte che hanno reso molto gradevole il viaggio e già alquanto desiderabile l'ascesa ai monti ...

30.08.2015 - Omegna e Valle Strona

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Da 30 agosto 2015 - Omegna e Valstrona Il messaggio era una minaccia chiara e tonda, tonda come la guaina teflonata che i leggendari avrebbero sprecato per legare, come un salame, il sottoscritto qualora non avessi partecipato alla gita domenicale da vivere, da fotografare e da filmare. Io sono fermamente contrario agli sprechi e quindi, alle nove meno dieci ho travasato un po’ di preziosa miscela al due, dalla tanica al serbatoio della mia Ammiraglia; foto di rito al contastrada che, in quel momento, indicava “quarantotto, otto e novantuno”. Pochi minuti dopo mi ritrovavo seduto sul mio pitone radioattivo alla volta di Robecco. Già al mattino, fa quasi caldo, prevedo una giornata rovente. Il primo tratto di strada passa velocemente, al mio arrivo, il Giò è già lì: non faccio in tempo ad arrivare e già mi apostrofa in merito alla pulizia del mio mezzo! Ma tanto è vecchia… Fabio, acutamente si preoccupa della pressione delle mie ruote, eppure le avevamo gonfiate solo un meset...