16.03.2014 - Vespando in Oltrepò

Da 16 marzo 2014 - Passeggiata in Oltrepo

Sabato la soffiata: “va che domani si ritrovano a Vigevano per un giro”.
Domenica, aspetto news dal gruppo  ma niente, meglio chiamare, una telefonata rapida, concisa e il ritrovo è fissato per le tredici e trenta.
Due pedivellate, la Vespa parte, imbocco la tangenziale per far prima, stranamente non mi fa il solito brutto effetto, sarà l’euforia della previsione di una bella gita in una splendida giornata.
Alle tredici e quindici giungo al punto prestabilito, nessun’altra Vespa nei paraggi, approfitto di questi quindici minuti di vantaggio per aggiungere tre litri di benzina, relativo olio, al serbatoio.
Qualche minuto di attesa ed ecco arrivare Dario, col suo arcobaleno, i saluti, la contentezza della compagnia, della giornata, del giro.
Qualche altro minuto ed ecco arrivare il Presidente, il quale non cela affatto lo stupore e la gioia per la mia (ahimè rara) presenza.
Due chiacchiere “naturali”, la raccomandazione di prestare attenzione alla strada, causa buche e via verso Pavia.
Il presidente, autorevolmente mi fa stare per primo, non vorrebbero mai che mi perdessero, non dimentichiamoci che il mio mezzo è sempre il più lento del gruppo!



La campagna, il sole, il cielo terso, il primo tepore del tutto primaverile, per me la prima gita della stagione, la buona compagnia e soprattutto in mente la nostra meta da raggiungere, l’Oltrepò; una serie di circostanze che fanno solo star bene.
A Pavia, attendiamo Giovanni con Emanuela, due foto di rito e via verso le nostre ambite mete.
Si supera l’Eridano, si supera Casteggio, il paesaggio e le strade si fanno molto più piacevoli, tanto guidabili che ad un tratto ci si ritrova in una salita tanto erta da mettere a dura prova il mio povero centocinquanta stanco, il quale riesce a superare il dislivello tutto in seconda senza mai mollare il gas.
Verso la fine della salita si giunge a Fortunago, località che mi era nota “per sentito dire” ma non ci ero mai stato.

Merenda...
Da 16 marzo 2014 - Passeggiata in Oltrepo

Sosta in un bar-trattoria del posto, merenda con panini e salame, cosa chiedere di più?
Da li il gruppo si sposta di qualche chilometro per giungere in una zona letteralmente mozzafiato: una località con doppio panorama: verso nord si intravedono le Alpi, credo della bergamasca, verso sud una vallata, altri monti dell’Oltrepò, in secondo piano delle montagne innevate, credo sia una parte del Monte Lesima.
Il tempo stringe, il percorso del rientro è lungo, si decide di scendere verso Godiasco, una strada che inizialmente ha curve strettine, a volte ghiaietto, insomma, non c’è da distrarsi, poco più in la, uno splendore, sembra fatta apposta per “vespare” curve dolci, assenza di traffico, il paesaggio offre vedute di prati, piante in fiore, qualche primula giallina, persone qua e là che passeggiano.
Una volta arrivati a Godiasco, il resto, è stato bene o male una classica strada senza particolari peculiarità, ogni tanto una risata volta agli assenti.
A Pavia la prima divisione del Team, Giovanni con Emanuela ci lasciano per dirigersi verso casa.
Poco più avanti, Dario è apripista, io dietro, ultimo il Presidente, percorriamo tutto l’argine del Ticino, per me una novità assoluta, mai visto prima, una stradina stretta in rilievo rispetto alla campagna circostante, poco traffico, ogni tanto qualche curvetta un po’ stretta, da non sottovalutare, ma tutto procede bene, nonostante avessimo il sole costantemente di fronte, per giunta basso, che ostacolava e non poco, la visibilità.
Una deviazione verso Bereguardo per attraversare il ponte delle barche e via in direzione Abbiategrasso.
La penultima divisione del Team, io saluto Dario e Presidente, loro proseguiranno per Vigevano, mentre io mi dirigo verso Milano, di li a breve, nell’ordine del chilometro, subirò la rottura del filo che comanda la frizione, accidenti!
Una telefonata a Marben, raggiungo casa sua dove Fabio mi attende e mi ripara ben due danni: scopre che la causa della rottura del filo è dovuta al cedimento del registro, uff!
Con rapidità e benevolenza, non comuni, sostituisce le due parti a quel punto solo una ventina di chilometri mi separano dalla fine di una splendida “vespata” in Oltrepò.


Qui la galleria fotografica:
16 marzo 2014 - Passeggiata in Oltrepo

Commenti

  1. Giussè che spettacolo .. congratulazioni , sei stato ufficialmente nominato capo redattore .

    Bravo Bravo

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  2. ...bel racconto di una bella gita, poi Fortunago mi piace... peccato non esserci... anche - e non solo - per i panini di merenda ;-)

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  3. Complimenti avete aperto ufficialmente la stagione con pane e salame!!!!

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