26.08.2018 - Montecrestese e Val Vigezzo

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Con la fine di agosto si apre la stagione delle sagre: un mondo di sapori popolari, in un clima festoso, sparsi nelle campagne d'Italia. In questo primeggiano ampie zone del Piemonte: dal Monferrato all'Ossola, dalla Langhe alle tante valli prealpine, il calendario si arricchisce di tanti eventi che certamente daranno soddisfazione alle buone forchette.
Si va dalle piccole feste di paese alle grandi sagre, alcune delle quali organizzate con grande cura e col supporto di tanti volontari assai abili nel gestire un numero smisurato di coperti: a quest'ultima categoria appartiene certamente la sagra della patata di Montecrestese.
Ci ritorniamo a qualche anno dalla prima volta, con un ricordo positivo. Ricordo che si trova conferma in questa nuova edizione.


La sagra ha luogo in un'ampia area feste, ai margini del paese; grosse tensostrutture ospitano il ristorante e le altre manifestazioni collaterali. Nel menu è ovviamente la patata a farla da padrona: nei primi, con squisiti gnocchi, e nei secondi, sia di carne che di pesce, oltre ovviamente ai vari contorni.
E siccome questa è una bella domenica di fine agosto, rinfrescata dal vento che l'ha resa al contempo notevolmente limpida, non possiamo certo accontentarci.


Siamo giunti sin qui attraversando una buona parte dell'Ossola, mantenendo il Toce sulla nostra sinistra; a pochi chilometri da Montecrestese si apre la salita verso la Val Vigezzo. Un richiamo formidabile, quello della «valle dei pittori» per via dei numerosi artisti da sempre attirati dalle bellezze paesaggistiche di questa zona.
Risaliamo, attraversando Santa Maria Maggiore; alle porte di Malesco, saliamo verso Re. Quest'ultima località è sede di un celebre santuario dedicato alla Madonna del Sangue. Il titolo fa riferimento ad un evento prodigioso riportato dalla tradizione: un'immagine della Vergine, colpita per spregio da un sasso, prese ad emettere vero sangue.


Per questo l'immagine fu oggetto di una crescente devozione popolare, per la quale nella prima parte del XVII secolo fu eretto un primo piccolo tempio in stile barocco; solo quattro secoli dopo vide la luce la grande basilica in stile neobizantino, consacrata nel 1958.
Al termine della visita, decidiamo di rientrare attraverso un percorso diverso da quello dell'andata: al mattino lago d'Orta, al pomeriggio Lago Maggiore, con discesa dalla Val Vigezzo attraverso la Valle Cannobina. Questo significa percorrere una strada ben più stretta e tortuosa - la Cannobina, appunto - ma al contempo molto divertente. Una gran numero di curve, al punto da richiedere, per la Vespa di Mirco, un veloce pit-stop con serraggio del dado del mozzo posteriore.


Nulla ci impensierisce. Completiamo la discesa giungendo al livello del lago, presso il bell'abitato di Cannobio. Da qui la prima destinazione è Intra, dove possiamo gustare un buon gelato.
Per Mirco, al quale va la nostra ammirazione per i tanti chilometri percorsi, da Baveno si rientra in autostrada; noi altri possiamo evitare lo scorrimento veloce, così torniamo a casa accarezzando ancora una volta le rive dell'amato lago Maggiore.
Alla prossima!







Commenti

  1. Beh, direi che la sagra della patata di Montecrestese è la signora delle sagre, per organizzazione e buon cibo! Aggiungiamo l'ottima compagnia, la visita al Santuario di Re e il gelato più buono di Intra... risultato: una bellissima giornata!
    Grazie Marco per il reportage, alla prossima puntata ;-)

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