29.10.2017 - Varano Borghi e Lago di Comabbio

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Questo autunno mite alimenta la voglia di girare in Vespa, approfittando delle belle occasioni che questa stagione offre. Come le tradizionali castagnate, così largamente diffuse dalle nostri parti.
Ancora una volta è Laura a scovare un buon pretesto per tirare fuori le Vespe dal box: la castagnata organizzata a Varano Borghi, piccola locali del varesotto, a breve distanza dal lago di Comabbio.
Se l'idea iniziale era un classico giro ad Arona, la proposta ci ha dato l'occasione di visitare una zona che è fuori dai nostri itinerari preferenziali.


Il ritrovo pomeridiano ci vede tutti uniti in quel di Oleggio, dopo le quattordici e trenta.
Concordiamo sulla nuova meta, che raggiungiamo agevolmente attraverso strade secondarie, evitando gran parte del traffico in direzione lago Maggiore.


Transitando da Somma Lombardo e Vergiate, raggiungiamo rapidamente Varano Borghi.
La festa si tiene in una piazzetta al di fuori dell'abitato principale; vi si preparano caldarroste, vin brulé e cioccolata calda, con possibilità di sedere sui numerosi tavoli. Peccato per la musica alta, decisamente molesta e poco conviviale, che tutto sommato accresce la nostra voglia di ripartire ed esplorare...
Luca e Laura già sanno dove condurci: a Corgeno, lungo il lago, dove si può godere di una bellissima vista. Vi arriviamo in pochi minuti. Ogni lago esercita un potere misterioso, qual è quello di infondere serenità, a prescindere dalla stagione e dalle condizioni climatiche. Quello di Comabbio non è da meno, anzi. In questa stagione i campeggi sono scarsamente frequentati, poche persone passeggiano lungo le rive. Il sole è già basso e le acque dolcemente increspate riflettono i colori del cielo velato.
L'ideale per un set fotografico improvvisato!


Sostiamo un po' qui, fra la contemplazione rigorosa e l'allegria un po' più vivace. Giocando d'anticipo sull'imbrunire, avviamo le nostre Vespe per il rientro; restiamo in territorio lombardo, transitando di nuovo da Somma e lambendo l'area dell'aeroporto della Malpensa; Il gruppo si divide a Turbigo, dove la natura sa ancora stupirci, regalandoci un tramonto mai visto ed indimenticabile. Nubi morbide, plasmate dal vento senza sfilacciarsi, si tingono d'azzurro e di rosa, poi d'arancio, sino al rosso intenso. Un tramonto che, nell'era dei social, ha fatto parlare molti, ricordandoci che una bella domenica all'aperto - come quelle di noi piccoli esploratori - val più di molte altre cose e di certo questo racconto può descriverla degnamente.

Alla prossima!






Commenti

  1. Gita domenicale fuori porta , ma per pochi intenditori.

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  2. Beh non è difficile trovare cose interessanti da fare a portata di mano (o di vespa!) ...siamo in in un Bel Paese :-)
    Poi il Lago di Comabbio è davvero un gioiellino...
    Grazie Marco!

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  3. E l'emozionante tramonto di quella sera ce lo ricorderemo davvero! :0

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