6.08.2013 - Vespa Legend Team al Museo Piaggio

Vespa Legend Team al Museo
Da 6 agosto 2013 - Museo Piaggio a Pontedera

Approffitando della vicinanza agli stabilimenti di «mamma» Piaggio, alcuni di noi hanno colto l'occasione per visitare il Museo allestito all'interno dell'ala più vecchia del sito produttivo.

Lo stabilimento sorge ai margini della cittadina di Pontedera, a breve distanza dall'Arno.
Il Museo, voluto da Giovannino Agnelli, custodisce molti veicoli Vespa, perlopiù restaurati, con qualche pezzo davvero interessante.


Siamo entrati nel cortile antistante parcheggiando le Vespe davanti all'ingresso, che così hanno fatto bella mostra di sé. Fra queste l'ormai mitico «Scarrafone» di Francesco, in procinto di abbattere il muro dei centomila chilometri senza aver mai subito alcun intervento al motore, nemmeno lo smontaggio della testata.

All'ingresso veniamo «accolti» dalle Vespe del grande Giorgio Bettinelli. Una bella testimonianza della robustezza e della versatilità di questo mezzo...

Attraversando il corridoio dell'archivio storico, si fa ingresso all'esposizione vera a propria.
Nel mezzo, ovviamente, la «98», capostipite di tutta la dinastia.
Presente anche uno dei due esemplari esistenti del prototipo «MP5», detto «Paperino», scartato - così vuole la tradizione - da Enrico Piaggio per le forme goffe e le soluzioni tecniche poco adatte al contesto storico e sociale del secondo dopoguerra.

Vespe in bella mostra
Da 6 agosto 2013 - Museo Piaggio a Pontedera

Il percorso museale invero non riesce ad illustrare in maniera compiuta ed esauriente la lunga storia della Vespa: molti modelli significativi non sono presenti, tuttavia vale la pena di visitare il Museo per vedere alcuni pezzi interessanti. 
Fra questi un bell'Ape «calessino» ben conservato, un «Pentarò» allestito a servizio antincendio, una bella utilitaria «400», la celebre «Motovespa» autografata da Salvador Dalì ed alcuni esemplari prelevati da serie limitate.
Inoltre siamo in quella che fu l'attrezzeria degli stabilimenti Piaggio, ed è suggestiva la presenza, all'ingresso, della vecchia timbratrice; non è poi così frequente poter entrare in fabbriche così permeate di storia motoristica: basti pensare al degrado del sito produttivo della «rivale» Innocenti, in quel di Lambrate.

Anche il portale d'accesso riporta alla mente i cortometraggi pubblicitari degli anni '60, quando centinaia di operai varcavano i tornelli per raggiungere le proprie postazioni.
In alto, la scritta «PIAGGIO E C.» s'affaccia sulla strada, al cospetto dell'altra ala storica che ancora oggi ospita la Direzione.

In un angolo è stato ricostruito anche lo studio dell'ingegner D'Ascanio. Un bell'omaggio, creato di recente, del quale effettivamente si sentiva la mancanza.


La riproduzione dello studio di Corradino d'Ascanio
Da 6 agosto 2013 - Museo Piaggio a Pontedera

A coronare l'esposizione «vespistica», una corposa mostra di veicoli Gilera. Son lontani da casa, da quella Arcore orfana del grande marchio motociclistico, oggi miseramente riciclato su scooter di grossa taglia, zeppi d'elettronica e privi di identità.

Un destino non meno controverso in fondo riguarda lo stesso marchio Vespa. Ma la PX, ancora in produzione, è lì. E ci racconta che non tutto è perduto.

La Vespe erano «a casa». E questo ha dato un pizzico d'emozione in più al nostro viaggio.



Qui la galleria fotografica:


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