Racconto di una VESPASSEGGERA (istruzioni per l'uso)



     

Un altro anno in Toscana...
come già detto: è un luogo dell'anima... ed è sempre un dolce tornare...
Beh, ad onor del vero, quest'anno il tornare non è stato tanto dolce per me e Luca...
Data prevista per la partenza: 29 luglio... dopo giorni di caldo, l'unico giorno di vento e tempesta è toccato a noi -grazie!
Si parte da Canegrate di buon ora con un cielo quasi limpido, ma subito il vento cambia e a Robecco sul Naviglio comincia a piovere (Marco ma dalle tue parti non hai messo una buona parola?), sosta obbligata permettere gli antipioggia e via con la speranza che prima o poi spiova... speranza che va scemando man mano che l'acqua aumenta...
Va beh, umidità e qualche sosta in più non ci possono far danno... ma il meglio deve ancora arrivare: solita strada, da Abbiategrasso si prosegue fino a Busalla, poi la Scoffera ma guardando verso il passodel Bracco pare proprio brutto tempo e allora... idea del conducente:-prendiamo un tratto di autostrada che è in galleria...
A me quest'idea non piace: odio l'autostrada in vespa, voglio fermarmi a Chiavari a prendere la focaccia e fare sosta a Sestri Levante... ma tant'è, lui guida - io sto dietro (sono una vespasseggera) e quindi... con quel senso di protezione che accomuna le passeggere, miarrendo e accetto (o come dirà lui: sono d'accordo).
Per farla breve, alla prima galleria tutti in coda con le quattro frecce, noi che essendo “motorizzati” superiamo la coda e una macchina con i saggi (o gli spaventati) di turno, che ci fermano e ci dicono che è estremamente pericoloso proseguire, che c'è un camion bloccato in galleria che ha preso fuoco... A mo' di grilli parlanti: “state attenti, fermatevi qui, rischia di saltare tutto, ditelo ai vostri amici in moto (mah, siam partiti da soli), non proseguite, state fermi” …che ansia...
Ed io cosa potevo fare se non arrabbiarmi con il mio pilota?: -“te l'avevo detto che l'autostrada in vespa è pericolosa e adesso cosa facciamo? e se salta tutto? io voglio uscire a piedi... con te non ci vengo più!” - “sicuramente se ci fosse stato Marben non saremmo passati di qui” (con tanta e sincera stima) ecc. ecc. ecc.
E'stata dura per Luca, ma ben gli sta, barattare una focaccia ligure con una galleria ligure non si fa!
Dopo poco tutto si sblocca, fortunatamente nessun ferito, nessun danno grave alle cose, transitiamo nella galleria della paura (io con bandana antismog e occhi chiusi per non vedere)...
Luca prende la prima uscita dall'autostrada (e cos'altro può fare con un gufo come me alle spalle che minaccia vendetta?!) e ci dirigiamo verso il Bracco (asfalto bagnato e pieno di foglie che scivoli che è un piacere) e poco prima dello scollinare, il vento soffia forte e le nuvole diventano basse e cariche, di un grigionero così poco rassicurante, quindi ci fermiamo in una trattoria per mangiare qualcosa di caldo e lasciar sfogare la pioggia... e se avessero la polenta, ci starebbe proprio bene! altro che “panchina vista mare dell'anno scorso” ora ci tocca “colle vista nubifragio” e che freddo!
Ma dopo il pranzo e un buon caffè - o si torna indietro (non sia mai!) o si va avanti - forse arrivando al mare ci sarà tregua... infatti l'aria di mare è diversa e mentre proseguiamo, ce ne rendiamo conto, finché arriva il momento di togliere gli antipioggia... Ah, adesso si ragiona!


Bene, questa prima parte del racconto offre lo spunto per parlare dell'arte di “essere passeggero” che, con tutto rispetto per l'arte di “essere guidatore”, non è mica facile! Ce lo fa notare anche un ragazzo del gruppo: - a voi ragazze vi ammiro perché vi vedo da dietro mentre la vespa curva, sale, scende e soprattutto prende buche e voi... sempre lì... quasi appese come zainetti! Ma forse non sa che le passeggere sono davvero appese come zainetti, flessibili come fili d'erba al vento, trasformabili come plastilina, affettuose come fidanzate d'altri tempi (eh si, perché in vespa si riscopre anche il romanticismo dell'essere vicini) se si fidano e si affidano al loro compagno... eppure alla minima uscita di carreggiata (in senso stretto e lato) sanno trasformarsi in efficienti limitatori di velocità e di fuori pista: con candide pacche sulle spalle, delicati pizzicotti, parole sussurrate affinché la rotta riprenda secondo il loro dolce volere... non a caso dai motociclisti vengono chiamate“zavorrine”...
Ora, a parte gli scherzi, posso dire che farsi trasportare è molto bello: non sei impegnata nella guida, non devi prestare attenzione allastrada e agli altri veicoli (anche se con il terzo occhio lo fai), puoi rilassarti, guardarti intorno, soffermarti su particolari che al tuo cocchiere possono sfuggire (e dici anche, stupita: ma come? nonhai visto?), assaporare colori e profumi, avere meno freddo (visto che davanti hai uno scaldotto umano), fare qualche fotografia (anchese io non sono capace), tirartela anche un po' ...finché arriva quel momento... che ti devi fermare... e lui non lo capisce, e gli amici senza passeggero non lo capiscono... ma cosa sarà mai, ancora qualche km...
No! non ce la puoi fare, ecco un crampo e allora ti muovi (per quanto sia possibile in vespa e senza alterare l'equilibrio di entrambi), ah è passato... proseguiamo... e invece no! scappa anche la pipì (si può dire vero?)... e sicuramente anche le compagne di viaggio si vogliono fermare... così proseguiamo il discorso della sosta precedente!
E poi un giorno, provi a guidare la vespa, e allora capisci che il “mestiere” più duro non è il tuo... e mi dispiace di non riuscire ad imparare, ma forse, così possono continuare ad essere“una buona passeggera” che si lascia trasportare...

Da 29 luglio - 7 agosto 2013 - Vacanze toscane di Luca e Laura, raduno di Rosignano

Torniamo al viaggio, alla faccia del maltempo, raggiungiamo la meta: SanVincenzo!
Posto da noi già conosciuto ed amato, stesso piccolo agriturismo in mezzo ai campi, ma a pochi km dal mare, cagnolone anti-vespa ormai anziano (per rispetto alla sua sensibilità, per accenderla la spingiamofuori dal cancello), persone cordiali, buon cibo, bel mare e finalmente: vacanza!
Sotto l'ombrellone, oziando, stemperi pensieri e ti concentri su piccoli particolari: la sabbia dorata, il rumore del mare, il gioco di un bimbo, il colore di un sassolino... e lasci che queste piccole grandi cose possano dare una nuova dimensione alle tue giornate... che anche se saranno poche e passeranno in fretta... ora non importa te le godi!
Dopo cinque giorni di relax (vespa/spiaggia-vespa/uscita serale) si riparte verso nord, alla volta di Colignola vicino a Pisa... ci ricongiungiamo con il gruppo in arrivo da Lombardia e Piemonte...vecchi e nuovi amici!
Siamo in tanti: occupiamo tutto il solito agriturismo che quest'anno si trasforma nel nostro quartier generale, oltre alla casa vicino alla chiesa.
La domenica ci attende il “Raduno di Francesco” a Rosignano Marittimo organizzato dal Vespaclub Livorno... che come sempre trascorre in serena armonia, con quel filo conduttore di emozione, che fa trasparire la tristezza di una perdita, ma amplifica la ricchezza di un incontro tra chi non c'è più fisicamente ma è presente nei pensieri e nell'animo di chi con lui vuole stare.
Ancora un paio di giorni per girare nei meandri toscani e trascorrere spensierati momenti insieme: Baratti, Populonia (percorrendo lavecchia Aurelia), Bolgheri, Bibbona (bella la strada del vino), MuseoPiaggio, pizzata, cena nel giardino da Francesco e gelato, visita serale alla torre di Pisa... cose semplici, che fanno bene...
Poi non è sempre facile, in vacanza, in tanti, avere stessi gusti e idee... e allora ci si può dividere: chi in spiaggia, chi a visitare, chi a cercar ricambi... poi lo spirito di gruppo spesso richiede di mettere da parte un po' se stessi per andare incontro agli altri... un po' ma non troppo perché io esisto... si tratta di trovare il giusto equilibrio, cosa non sempre facile e immediata, ma fattibile, che migliora col tempo...
Ecco, appunto, il ritorno... tante teste e altrettante idee...
Altredue coppie hanno optato per la Garfagnana e la Val di Vara, ma anche noi lasciamo il gruppo che vuol ritornare di gran carriera attraverso le alture, perché penso: -non ci sono più passeggere, sono tutti maschi e andranno spediti, con poche soste, ohi sento già i crampi... e poi ci sono le Cinque Terre... si era detto di vederne una ogni anno... come resistere?!-
Quindi la destinazione della vespa Luca&Laura a Sarzana - prende la via del mare – e quindi a La Spezia si sale... la prescelta è: Riomaggiore! ci ha deluso in passato per via di un autovelox, ma non può essere colpa del territorio, che è splendido patrimonio dell'Unesco... quindi ci riproviamo, si scende a visitarla, si pranza in un delizioso baretto sul corso come turisti stranieri, si scende al porticciolo, si intravede la via dell'amore... che romanticismo,anche il dolce suono di una fisarmonica nella recuperata galleria della stazione a passaggio pedonale... qualche foto e si risale, sulla splendida strada che dall'alto domina il mare e le sempre meravigliose cinque terre... Ops ma la strada è chiusa! cosa? tocca tornare indietro? e il cartello? chiediamo delucidazioni alle Guardie locali... due simpatici ragazzi, appassionati di vespe, che si mettono a parlare con Luca di modelli, pezzi di ricambio, colori ecc. per quasi mezz'ora!
Eh no, ma anche qui... ma non eravamo in due, per goderci il romantico panorama?!
Pare che il cartello di strada chiusa a La Spezia ci sia, ma noi, neanche ritornando l'abbiamo visto: o troppo piccolo o troppo nascosto...
Dietro front, poco male, ce la volevamo prendere comoda... si ma non così tanto comoda! comunque la giornata avanza, gli altri saranno già arrivati, ma noi ormai siamo in giro e tanto vale fermarci anche a cena... niente lussi, un panino e via...
Rientriamo a sera inoltrata, stanchi ma felici di questa nuova - piccola ma grande - avventura!


Da 29 luglio - 7 agosto 2013 - Vacanze toscane di Luca e Laura, raduno di Rosignano



Qui la galleria fotografica:
29 luglio - 7 agosto 2013 - Vacanze toscane di Luca e Laura, raduno di Rosignano

Commenti

  1. Che bel racconto: continuavo a ridere, almeno nella prima parte, non tanto per i contenuti, beh si a volte anche per quelli, ma quanto per la forma, però complimenti è stato molto piacevole leggere.

    Mi domandavo chi sarà mai stato quel pistola a dire che ammira le passeggere e la loro vita da passeggere... :)

    Ah una cosa: salta meno spazi tra una parola e l'altra.... :P

    Ciao
    Peppo

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  2. Come sempre un bellissimo racconto, intenso e divertente!

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  3. Bravissima Laura! Uno splendido racconto: mi son sentito tanto passeggero anch'io nella prima parte e mi sembrava d'essere con voi nella seconda! Alla prossima, un saluto a Luca!

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  4. Davvero un bel racconto. Mi piace rileggere le vostre impressioni di viaggio al termine della visita che ci fate in Toscana! peccato duri sempre poco,un saluto!

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  5. Grazie, sono contenta che il racconto vi sia piaciuto :) e mi piace che serva ad immedesimarsi... in fondo raccontare/leggere è come viaggiare di nuovo!

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