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28.09.2014 - Monticelli d'Ongina e Caorso

Da 28 settembre 2014 - Monticelli d'Ongina e Caorso

Per questa gita, mi sono svegliato alla stessa ora dei miei giorni feriali, sette in punto, una colazione leggera, vestizione, questa mattina mi tocca anche percorrere circa duecentocinquanta metri a piedi per andare a recuperare il Bagigio, che dalla sera del “trasferimento verde” giace nell’altro garage.
Arrivo, trovo il rubinetto del serbatoio aperto, indice che è in riserva, uff, mi tocca anche andare a mettere un pieno di benzina e relativo olio.
Mi avvio, verso Rho, per fortuna il primo Agip, che ultimamente è chiuso fuori dall’orario diurno, è aperto, mi fiondo, ben cinque litri di super, circa un etto di olio e via andare.
Diversamente dalla tradizione, oggi la mia prima meta è Vidigulfo, per raggiungere tale località, imbocco la tangenziale e subito decido di abbandonarla all’uscita della vecchia Vigevanese, generalmente non mi piace viaggiare su questo tipo di strada, ma questo tratto è praticamente d’obbligo per la direzione sud-ovest.
Arrivato presso la vecchia vigevanese, percorro l’ormai arcinota strada tra le risaie per giungere a Binasco, poi percorro la strada che porta verso la statale quattrocentododici della val Tidone, poco prima della statale stessa devio verso Siziano, percorro una stradina, alquanto malmessa e finalmente arrivo a casa di Giovanni, il quale ha già preparato il duecento con tanto di sella nuova del tipo “King and queen”.
Prima di recarci a Santa Cristina, località scelta per il ritrovo dell’intero Vespa Legend Team, passiamo per una paesino dove è presente un piccolo ritrovo di auto d’epoca, sono stato talmente affascinato da un’Alfa Romeo duemila berlina testa di moro che non ho assolutamente notato le altre vetture presenti, solamente nel tratto di strada dopo il paese, rammento una millecento D, molto probabilmente si recava al ritrovo.

Giungiamo ad un benzinaio, sarà sede del raggruppamento del nostro team.
Pochi minuti dopo il nostro arrivo, telefonicamente il Presidente ci avvisa che stanno bevendo il caffè presso una località non molto distante, questa conversazione ha suscitato voglia di caffè a Giovanni, io non mi sarei rimesso in sella nemmeno a pagamento e così io ed Emanuela decidiamo di restare lì dal benzinaio mentre Giovanni va a togliersi la sua irresistibile voglia.
Dopo una breve attesa arrivano ben sette mezzi del nostro team, che uniti ai due già presenti formano un bellissimo gruppo di nove tra Vespe, la mia Bajaj e l’altra indiana.
C’è una novità, oggi con noi, sono presenti due volti nuovi, almeno per me, tal Leonardo con una bella Vespa Gran Turismo e Antonino con l’indiana.
Gli altri leggendari sono le presenze cardini del Vespa Legend Team: Fabio duecento-munito, Marco con le ruote piccole, ma senza coda tonda, la coppia Dario-Manuela col duecento, la coppia Luca-Laura col duecento, infine la coppia Giorgio-Sandra.
L’intero gruppo si mette in movimento, si percorrono le strade rettilinee e quasi noiose, buche a parte, delle campagne piacentine, a velocità sostenute, al punto che dobbiamo rallentare e poi fermarci per attendere una parte del team rimasta poco più indietro, immancabilmente Marco mi sorpassa senza tenere il manubrio, oramai è prassi, se usa la viennebì il “sorpasso senza mani” è d’obbligo!


Da 28 settembre 2014 - Monticelli d'Ongina e Caorso

Si giunge a Monticelli d’Ongina, sede di un raduno di Vespe e di un mini mercatino di ricambi usati e un mercato domenicale.
C’è il sole, fa caldo, questa volta sono preparato bene, via il giubbotto, via la felpa, a differenza di Casale, ho la polo, con le maniche corte si sta decisamente bene.
Senza perdere tempo guardiamo con attenzione i vari ricambi, andando soprattutto a "ravanare nella rumenta", io resto senza acquisti, non c’è nulla che mi possa interessare.
Finite le bancarelle dei ricambi, il mio pensiero è cercare una salumeria, sta volta è indispensabile che io torni a casa con un salame piacentino! Attraverso l’intero mercato alla ricerca non di un banco di salumi, ma di un negozio che abbia prodotti del posto, lo trovo, e finalmente realizzo il mio acquisto, ognuno ha le sue abitudini, io se mi trovo in Emilia, devo tornare a casa con un buon salame.
Ad esempio Dario ha comprato una zucca, sistemata in una cassetta a sua volta legata al portapacchi posteriore, notando che la zucca potesse muoversi nella cassetta, decide di comprarne un’altra in modo che si incastrino tra di loro e restino ferme.
Poco dopo arrivano tante vespe, sono quelle che stavano percorrendo il giro turistico del raduno, noi non le abbiamo viste partire ma le vediamo tornare, alcune non sono affatto male, esempio c’è una struzzo con carrozzino, merita.
La successiva mezz’ora o poco più, la si trascorre nella più totale indecisione in merito al pranzo, Sandra, che evidentemente nota tutto, mi dice che si è accorta che sto iniziando ad innervosirmi, a parte che l’argomento era il pranzo, a me non piace scherzare sul cibo soprattutto se ho fame, ma in particolare sono insofferente alle perdite di tempo per via delle indecisioni.
Chi vuol mettere le gambe sotto a un tavolo, chi vuole un panino, chi non lo sa, chi vuol andare a Caorso, chi vuol restare, aiuuuuuuuto!
Per fortuna la solenne decisione, si va tutti a Caorso, sede di un mercatino dell’usato e lì in zona cercheremo un posto per nutrirci.



Da 28 settembre 2014 - Monticelli d'Ongina e Caorso

Posteggiati tutti i nostri mezzi in fila, ci impegniamo a cercare un posto per pranzare, si trova una trattoria, chi sceglie i “pisarei e fasö” chi la pizza, chi la carne, io scelgo tagliatelle al ragù, sarà per via di mia mamma che le prepara spesso, ma sono diventato un cultore delle tagliatelle.
Terminato il pranzo ci dedichiamo al mercatino dell’usato, parecchio grande, c’è un po’ di tutto, mobili, radio, utensili, attrezzi agricoli, vestiti, scarpe, macchine per cucire, libri, fumetti, quadri, telefoni, vecchie calcolatrici, macchine per scrivere, parecchie biciclette e tanto altro.
Presso una bancarella notiamo dei faretti della Cev, uno sarebbe ottimo come faro ausiliario sulla Vespa, chiedo il prezzo, da non credere, il venditore domanda solo un euro l’uno, io e Marco ne acquistiamo uno a testa, strano che non abbia comprato l’intera cassa, però, nota anche una chiave per le candele e un coperchietto per il selettore del cambio, altre tre euro e l’affare è fatto.
Girando, guardando, scrutando, capita un bel portapacchi anteriore nero della Fabbri, chiedo il prezzo, in questo caso il venditore, dicendo di non volerlo ricaricare sul suo furgone, domanda dieci euro, non ci penso nemmeno un attimo, apro il portafoglio e gli cedo i dieci euro, il Fabbri è mio!
Sarà complicato caricarlo sul Bagigio, sul quale è presente l’altro mio storico Fabbri bianco, però, meglio del previsto: riesco a incastrarli entrambi tra loro, fortunatamente stamattina mi sono portato il “ragnetto elastico” decisamente utile in casi come questi.
Terminata la visita all’intero mercatino giunge l’ora del rientro, tutti in sella, meglio coprirsi adeguatamente, io indosso di nuovo sia felpa che giubbotto, ci si mette tutti in movimento verso casa. A differenza dell’andata, mi posiziono al penultimo posto, come sempre Fabio chiude il gruppo, che mi dà un senso di sicurezza e tranquillità. Non percorriamo tanti chilometri e resto in riserva, Fabio, dietro di me, non gli sfugge la manovra del rubinetto, si affianca per accertarsi che io sia in riserva e difatti… Senza ombra di dubbio comunica l’evento a Marco che è la davanti tra i primi, in modo che al primo distributore ci si fermi e così si fa. Mi disturba un po’ il fatto che il servizio bancomat sia fuori uso, fortunatamente ho cinque euro che presumo non mi bastino per giungere fino a casa, intanto mi accontento di questi tre litri, aggiungo sessanta grammi di olio, rigorosamente ad occhio e si riparte.



Da 28 settembre 2014 - Monticelli d'Ongina e Caorso

Nulla da segnalare fino a Santa Cristina, qualche foto del primo smembramento del gruppo, io decido di seguire Giovanni, Luca mi chiede se io passi da Binasco, gli dico di si, anche loro passeranno da Binasco, ma la strada che decidono loro è mio avviso è più lunga, quindi io e Giovanni ci dirigiamo verso Villanterio, proprio davanti al palazzo del municipio ci salutiamo, loro devieranno per altre località prima di giungere a casa, io proseguo, meno male che questa strada la conosco bene, sarà la solitudine, sarà che la giornata volge al termine ma inizio a sentire stanchezza, nel limite del possibile aumento l’andatura, non è sempre fattibile, c’è traffico e mi devo adeguare. A Landriano lascio la statale della val Tidone e mi dirigo a Binasco, stessa strategia del mattino, evito per quanto possibile i tratti autostradali, quindi taglio tra le risaie, giungo a Trezzano, qui la via più rapida è purtroppo la tangenziale, è parecchio trafficata, in alcuni punti non si arriva nemmeno ai sessanta orari, si procede un po’ ad elastico, in prossimità del cartello del nono chilometro, un improvviso mancamento, non inaspettato, il Bagigio va nuovamente in riserva, ma non manca molto a casa, giro il manettino e giù di gas a circa ottanta orari fino all’uscita, dopo di che meno di un paio di chilometri mi separano dal termine di questa giornata.


Da 28 settembre 2014 - Monticelli d'Ongina e Caorso

Qualche numero per completare quest’altra giornata da vivere:
Otto litri di miscela consumati.
Duecentocinquanta chilometri percorsi.
Medie che si attestano oltre i trenta al litro.
Nove mezzi componevano oggi il Vespa Legend Team.
Tredici persone libere unite e allegre.

Si ringraziano (in ordine alfabetico):
Antonino
Dario
Emanuela
Fabio
Giorgio
Giovanni
Laura
Leonardo
Luca
Manuela
Marco
Sandra

Ed ancora:
Vespa Club Piacenza
Vespa Club Cavallo per l’intrattenimento musicale con l’Ape
Salumeria Palormi Carla, Monticelli d’Ongina
Trattoria Muron, Caorso
I venditori del mercatino di Caorso



Galleria fotografica:





Commenti

  1. Bel giro, ottima compagnia. Ottimo il mercatino di Caorso, c'era più materiale Vespa lì!
    La mossa dell'incastro delle zucche del LeggenDario è stata epica!

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  2. Ottima passeggiata, sono tornato a casa stanco ma molto sereno.
    Nessuno ha immortalato il mio portapacchi girato?

    RispondiElimina
  3. bravo Peppo!! ottimo racconto come sempre!!! il giro è stato veramente bello.. l'unica pecca il mio mancato acquisto al mercatino del cazzabotto del cucito.. per il resto tutto ok, schiena compresa!!!grazie a tutti x la bella giornata e x la compagnia.... alla prossimaaaaaaa!!! ^___^

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  4. ...se dovesse essere l'ultimo viaggio di questa stagione (ma anche no) è stato proprio bello... il tempo, la compagnia, il mercatino :-) mi spiace Manu per il tuo mancato acquisto ma vuol dire che un mobilecucito più bello da qualche parte ti aspetta, capito Gio? ;-)

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  5. ... ma non sarà l'ultimo di certo!
    Intanto domenica 12 io un giro a Baveno lo faccio di sicuro: ho sentito dire che c'è uno di Verbania che vende selle PK 125...

    RispondiElimina

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