5.06.2016 - Da Sant'Agostino

Da 5 giugno 2016 - Da Sant'Agostino

Potrei aprire e chiudere questo racconto con un'invettiva nei confronti dei meteorologi: non bastasse un tempo oggettivamente instabile, ci si mettono pure loro a disfare i sacrosanti progetti per il fine settimana. Cosa ancor più colpevole se il weekend coincide col ponte del 2 giugno.
Così la prospettiva di temporali ed acquazzoni ha dissuaso dal fare progetti per domenica 5, sebbene fosse in programma l'invitante raduno di Melegnano.
Ma non mi sono rassegnato. Mattinata praticamente asciutta, anzi riscaldata da un timido sole. Ed il pensiero che a centinaia di chilometri di distanza - al Giro dei Tre Mari ed ai Vespa World Days  - altri Leggendarsi se la stessero spassando ha fatto il resto.
Così inforco la fidata PX e mi dirigo, con le idee poco chiare, verso Pavia. Percorro la familiare Statale 526, sino a Bereguardo. 
Un'occhiata a quattro bancarelle di cianfrusaglie presso il Castello, e riparto verso Pavia. Penso che potrebbe essere l'occasione per una visita alla tomba di Sant'Agostino, custodita nella Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro, idea coltivata da tempo ma mai concretizzata.
Me la prendo con calma e, per una volta, rifiuto fermamente il raccordo autostradale e l'ultimo tratto della 526. Preferisco il tracciato secondario, che da Cascina Grande, presso Torre d'Isola, raggiunge la via Riviera attraverso le campagne e una manciata di piccoli centri abitati.
Questo percorso si colloca fra la Statale ed il fiume Ticino; la strada non è molto ampia, ma è assai poco battuta. Istintivo percorrerla a filo di gas a sessanta all'ora: è un dolce susseguirsi di docili curve e prevedibili rettilinei, di tratti scaldati dal sole splendente (che beffa!) e da macchie d'ombra.
Via Riviera trova compimento nell'ampio piazzale dominato dalla Minerva. Da qui si diramano numerose strade: per di là, il genuino Oltrepò ed il Ticino; per di qua, il Castello Visconteo e Milano. Avanti, s'apre il centro storico, raccolto fra grandi palazzi. 
Cerco le indicazioni per San Pietro, che scopro poi essere molto vicina proprio al Castello. 
Da 5 giugno 2016 - Da Sant'Agostino

La Basilica è uno dei maggiori edifici religiosi della città, che peraltro sotto quest'aspetto è singolarmente ricca di storia e di monumenti.
Infatti Pavia custodisce numerose basiliche e notevolissimi esempi di arte romanica, declinata secondo canoni ricorrenti ma non senza elementi di originalità.
San Pietro in Ciel d'Oro fu edificata nel XII secolo su una preesistente basilica di fondazione longobarda; fu voluta dal re Liutprando proprio allo scopo di ospitare i resti di Sant'Agostino, che nel VI secolo furono trasportati da Ippona (dove il Santo morì) a Cagliari, per raggiungere poi, nell'VIII secolo, il capoluogo lombardo.
Le spoglie del venerato Vescovo di Ippona sono tumulate presso l'altare maggiore, in un'imponente arca in marmo bianco di Carrara. 
Il nome della basilica trae origine dalla decorazione aurea della primitiva costruzione longobarda, ma è coerente anche col grande affresco dell'abside, realizzato agli inizi del XX secolo, a seguito degli importanti interventi di restauro resi necessari dalla grave condizione di rovina nelle quali cadde la basilica dopo le scellerate razzie napoleoniche.
Queste portarono alla distruzione delle strutture adiacenti, compreso l'antico monastero; negli ultimi anni è stato costruito il nuovo chiostro, che oggi ospita un percorso didattico sulla vita del Santo.
Questo angolo di Pavia, tranquillo e silenzioso, prende il nome di Cittadella, per via delle fortificazioni che un tempo difendevano l'area ed il vicino castello.
Un angolo che merita di essere visitato, magari nella quiete di un pomeriggio domenicale nel quale di certo non mancano le distrazioni, ma sono altrove, seppure a breve distanza.
Tante persone, infatti, affollano le vie del centro, fra negozi e bancarelle; molti passeggiano lungo il celebre Ponte Coperto, che collega il centro storico col quartiere di Borgo Ticino.
Il ponte è uno dei monumenti più noti di Pavia, vero e proprio simbolo della città. Quello che vediamo oggi è stato edificato nel 1949, a seguito dell'imprudente demolizione, un paio d'anni prima, dell'antico manufatto trecentesco, seppure gravemente lesionato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Pur ispirandosi all'antico ponte coperto, l'attuale costruzione è diversamente collocata.
Visitati questi simboli della città, pur nella consapevolezza di aver molto altro da vedere, riparto alla volta delle campagne: Giovanni mi ha invitato a passare da lui per un saluto ed accetto volentieri. Mi aspettano anche la piccola Victoria e mamma Emanuela.

Da 5 giugno 2016 - Da Sant'Agostino

Una pausa in compagnia con la piccola del Vespa Legend Team tutta contenta di poter giocare un po' in sella.
Nel tardo pomeriggio è tempo di rientrare, lanciato fra le risaie, scampando la minaccia di imponenti nuvole nere sopra Milano. 
Previste o meno, sono arrivate tardi.


Galleria fotografica:

Commenti

  1. Bravo Marco hai fatto bene , al rogo i trafficanti di meteo .

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  2. Marco hai fatto bene a fregartene delle improbabili previsioni meteo per goderti la tua domenica in vespa :)
    E poi hai anche incontrato la piccola Victoria :)
    A presto!

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  3. Che spettacolo la Victoria! Sveglia e simpatica come poche!

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